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A CURA DELL' AVVOCATO GIUSTINO SISTO

dal 1999 online

 
ODR (Online Dispute Resolution) - Seconda parte -

Sistemi di Civil Law

Nei sistemi di Civil Law il giudice attraverso l'interpretazione della legge e attraverso ragionamenti logici deduttivi giunge ad una decisione sul caso concreto fornendone un'esauriente giustificazione.

I metodi formalistici applicati dalla dogmatica dei concetti presupponevano la completezza dell'ordinamento giuridico positivo e da questo deducevano che il giudice non poteva non essere esclusivamente bocca della legge. In questo moto non c'era necessità di effettuare un'interpretazione del testo vigente ed applicare questa al caso concreto: la legge già indicava la soluzione al caso concreto. Questo portava anche a minimizzare l'importanza della motivazione della sentenza in quanto questa non era che la conseguenza logica e immediata della legge.
Questi metodi si sono rivelati ben presto errati e ci si è resi conto che è impossibile giungere ad una decisione sul caso concreto prescindendo da considerazioni di valore e da una logica interpretativa.
Ma anche presupponendo la necessità di procedere ad un'interpretazione del diritto positivo vigente, bisogna dire che questi metodi di interpretazione sono molteplici e portano a risultati diversi a seconda della scelta che se ne fa.
Un'interpretazione fondamentale teleologica anziché concettuale porta ad una diversa decisione, così come una storica a un diverso effetto rispetto a quella evolutiva e così via.

Quindi non è possibile per un elaboratore applicare meccanicisticamente la legge al caso concreto. Il metodo formalistico è errato, ma a risultati soddisfacenti non porta neppure l'ipotesi di un calcolatore che applichi i diversi criteri di interpretazione della norma positiva al caso concreto e fornisca così più decisioni.

Un funzionamento di questo tipo, presupporrebbe un sistema esperto che dopo aver analizzato il caso concreto applichi a questo la legge secondo i vari metodi: fondamentale, teleologico, storico, evolutivo. Tuttavia per fare ciò dovrebbe esser in grado di analizzare concettualmente il caso concreto e questo non è facile per una logica che è discreta e consente solo l'analisi di proposizioni che sono o vere o false. La mente del giudice segue un logica continua e analizza i concetti giuridici nella complessità del loro significato.

Sistemi di Common Law

Nei paesi di Common law oltre al diritto positivo (Statutory law) si fa molto affidamento sui precedenti e in particolar modo sui casi più importanti (Case Method).
I giudici non decidono solo in base alla legge ma usano riferimenti a decisioni su casi simili e in alcune ipotesi possono giungere fino a disapplicare la legge (Judicial review).
Un sistema esperto (Calcolatore) che volesse seguire una logica di questo tipo alla procedura di conciliazione potrebbe prendere in considerazioni le mediazioni già avvenute su casi simili.
Il sistema partendo da una base dati definita sulla quale si trovano archiviate tutte le conciliazioni avvenute in passato fornirebbe alle parti in lite un elenco dei casi e degli accordi che si sono raggiunti in situazioni che presentano elementi di analogia con quelle in questione; un simile approccio al problema agevolerebbe la conciliazione fornendo alle parti un quadro storico di esperienze analoghe alle loro, suggerendogli quindi, la via più breve per giungere ad una posizione comune.
Il sistema oltre a fornire informazioni sulle mediazioni già avvenute in materia, potrebbe essere in grado di elencare anche le decisioni giudiziarie in merito a situazioni analoghe con la relativa indicazione dei tempi e dei costi del contenzioso, di modo che il primo elenco farebbe da suggerimento per decidere la via migliore alla la mediazione, mentre il secondo degli elenchi fungerebbe da monito nel caso in cui le parti propendessero per una soluzione giudiziale della lite.
Prendendo il esame l'elenco delle conciliazioni già avvenute si può ipotizzare il comportamento del sistema che consenta alle parti, una volta analizzate le varie voci, di decidere quale di queste le soddisfa maggiormente e una volta trovato l'accordo su una di queste avvisi entrambe (fino ad allora al buio delle preferenze dell'altra) che si è giunti ad un primo tentativo di composizione della lite. A questo punto si aprirebbe la fase di proposta vera e propria nella quale i contendenti, basandosi sul precedente dato, apportino le modifiche opportune per adattarle al caso concreto. Questa parte non può che essere affidata ai litiganti che coscienti del monito presentatogli dall'elenco dei procedimenti giurisprudenziali non potrebbero che cercare di accordarsi sulle linee giuda che ormai gli sono state indicate.
Quella appena prospettata passa quindi da una forma di conciliazione a quella di negoziazione, mancando nella seconda il soggetto terzo che è presente nella prima. Questa forma eclettica di ADR presenta i vantaggi della composizione della lite effettuata da un terzo e il vantaggio della rapidità che inevitabilmente offre la negoziazione.
Il sistema pensato come Intelligenza Artificiale potrebbe essere in grado di associare un voto alla voce sulla quale le parti si sono accordate. La voce che rappresenta un precedente di conciliazione andato a buon fine sarebbe catalogata con questo indice di preferenza e la lite appena conclusa andrebbe a popolare l'archivio delle conciliazione con voto pari a zero in quanto per ora è stata adottata tale soluzione per un solo caso.
In altre parole l'archivio costituito da un database non sarebbe statico ma apprenderebbe dalle esperienze che le parti gli consentono di archiviare e così facendo ad ogni nuova mediazione i litiganti si vedrebbero suggerire un elenco di precedenti in ordine di voto, di modo che le prime voci in lista sarebbero le conciliazioni che hanno goduto del maggior favore.
Passando a descrivere l'elenco delle decisioni giurisprudenziali, questo non fornirebbe che un elenco aggiornato di tutti i casi che presentano un analogia con quello in questione e che sono stati portati all'attenzione di un giudice ordinario. Un simile archivio ovviamente non può che essere di dimensioni notevoli, anche se si può limitare ai casi più eclatanti per dispendio di tempo e di danaro. In fondo l'ausilio fornito da questo secondo strumento consiste esclusivamente in una funzione di monito affinché le parti tengano presente che non sempre l'esito di una causa civile è da loro prevedibile e che alle volte i costi da sostenere sono più elevati dell'entità della somma in questione.
Passando al funzionamento tecnologico del Sistema Esperto, questo non sarebbe altro che un Sito Web accessibile in modalità protetta, con un'opportuna crittografia delle informazioni trasmesse e con una procedura di registrazione che gestisca i dati che le parti mettono a disposizione del servizio. Una volta che una parte si è registrata, il sistema provvederebbe a notificare all'altra che è stata richiesto un tentativo di conciliazione facoltativo e che "l'attore" ha già scelto nell'archivio un caso che potrebbe fungere da linea guida.
L'attore può giungere alla scelta del precedente di conciliazione grazie ad una serie di form che gerarchicamente o con una ricerca di "full text index" consentono al sistema di reperire un numero minimo di voci. Potrebbe ad esempio, essere effettuata una ricerca di tipo "full text" cercando le parole "Danneggiamento autoveicolo strada dissestata " ad indicare che si vuol rintracciare un caso in cui vi è stato un danneggiamento di un autoveicolo a causa di un tratto di strada dissestata. Se il sistema riesce a reperire almeno tre casi in cui si è verificata una situazione del genere l'attore effettuerà la sua scelta fra uno di questi in base a come le parti si sono accordate in precedenza. L'elenco delle conciliazioni viene coadiuvato da un elenco dei provvedimenti giurisdizionali che possono essere visualizzati in un'altra colonna.
Al convenuto sarà richiesto di scegliere tra gli stessi tre casi e oltre a leggere le osservazioni dell'altra parte, nel caso concordino i precedenti scelti, fornirà le proprie in modo da giungere ad un accordo in base alle linee giuda.
Il sistema appena descritto si avvicina nella prima fase (mediazione) al procedimento giurisdizionale che si svolge nei sistemi di "common law", mentre nella seconda parte (negoziazione) lascia libere le parti di accordarsi in base alle linee guida che gli sono state fornite. Linee guida che attestano la ragionevolezza di contendenti che in altre liti sono riusciti ad evitare un'inutile perdita di energie e a giungere ad un risultato che ha soddisfatto gli interessi di entrambi.
Come è ben comprensibile l'intelligenza Artificiale che genera questi processi non basa la propria capacità cognitiva sulla possibilità di simulare i processi neuro - cerebrali, ma ha il suo punto di forza nelle funzioni di "Information retrieval". Tutto ciò comporta l'esigenza che il database di sistema sia il più complesso e completo possibile. In parte questo è ottenibile grazie alle funzioni di apprendimento sopra descritte, ma per lo storage delle decisioni giurisprudenziali, occorre l'intervento dell'amministratore del sito che si occupi di aggiornare costantemente l'archivio.
La mole dei dati presenti nel sistema sarebbe di notevoli dimensioni, tuttavia bisogna considerare che mentre fino a qualche anno fa l'esigenza del mondo informatico si focalizzava quasi esclusivamente in un bisogno immediato di connettività e di capacità elaborativa, ad oggi molti "Information Technology Vendor" considerano il loro target di mercato primario, quello dello Storage. Questo ad indicare che le potenzialità informatiche non si basano solo sulla capacità elaborativa del calcolatore ma anche e soprattutto sulla capacità di reperire informazioni.
La strada per realizzare un'Intelligenza Artificiale che riesca a sopperire alle funzioni dell'uomo è molto lunga e forse neanche percorribile fino in fondo ma partire dalle esperienze passate per applicarle a decisioni future è il metodo migliore per consentire al sistema di apprendere ed evolvere.




Prima parte - Seconda parte
Autore : Francesco Barchielli

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