UTENTI

NEWSLETTER

DISCUSSIONI SU WEB

SITI SU WEB

COLLABORAZIONI

WEBMASTER

SEGNALAZIONE SITI

AFFILIAZIONE SITI

COMUNITA' GIURIDICA

ACCREDITI STAMPA

INFO

STAFF

PUBBLICITA'

COPYRIGHT

APPROFONDIMENTI

• INTERNET
• NOMI DI DOMINIO
• DIRITTO D'AUTORE
• PRIVACY
• MINORI E RETE

• CONTRATTI

• DIRITTO E IMPRESA
• CITTADINI
• DOCUMENTI
• AMMINISTRATIVO
• TRASNAZIONALE
• SPORT
• RECENSIONI ED EVENTI

RICERCA ARTICOLI

• RICERCA AVANZATA •

 
 

A CURA DELL' AVVOCATO GIUSTINO SISTO

dal 1999 online

 
La famiglia di fatto ( unione more uxorio) e' cause di dispensa dal servizio di leva. ( parere del cds del 9/1/2001 )


Il Consiglio di Stato, in seguito al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, da parte di un cittadino, ha espresso il parere sulla rilevanza dell'unione di fatto, quale causa di esonero dal servizio militare ex Dlgsl 504 del 1997.
Il CdS, disattendendo la decisione del Ministero della Difesa, ha riconosciuto l'unione di fatto un impedimento al servizio militare, in conformità del Dlgs suindicato.
Infatti, il ricorrente ha dimostrato che esso rappresenta "l'unico sostegno reddituale della sua famiglia" di fatto.
La famiglia di fatto, composta dalla convivente e dalle due figlie di questa, avute da un precedente matrimonio, abita in una casa il cui affitto è pagato dal ricorrente in forza del suo reddito da lavoro (subordinato).
Inoltre, il ricorrente ha manifestato la volontà di sposare la convivente dopo l'ottenimento del divorzio di quest'ultima e ha preso, nei confronti della medesima e delle sue figlie, precisi obblighi morali; pertanto, non si è trattato di unione simulata e strumentale al beneficio della dispensa.
Il CdS ha rilevato che " l'espletamento del servizio militare da parte del ricorrente priverebbe la famiglia di fatto della possibilità di pagare il canone di locazione e quindi dell'abitazione ora in godimento ".
Il Giudice, che qui si considera, ha evidenziato la rilevanza del "fenomeno sociale" della faniglia di fatto, qualora si stabiliscano "aspettative e vincoli di fedeltà, assistenza reciproca contribuzione agli oneri patrimoniali", alla stessa stregua della famiglia legittima.
Nell'ambito dell'unione di fatto, caratterizzata dalla stabilità e serietà, emergono interessi di rilievo costituzionale quale il diritto al mantenimento dell'abitazione.
La giurisprudenza costituzionale e di legittimità ha riconosciuto i seguenti diritti al convivente more uxorio:
· diritto al risarcimento dei danni derivanti dalla morte del patner, qualora sia provato "lo stabile contributo economico"in vita di quest'ultimo ( Cass. n. 2988/94 );
· diritto alla successione mortis causa nella titolarità del contratto di locazione ( Corte Cost. n. 404/88 ).

Contatta l'autore
Autore : Bruno Sechi

IL NUOVO SERVIZIO DI DIRITTOSUWEB:

CONSULENZA IN TEMA DI PRIVACY E DIRITTO DELL'INFORMATICA

MENU DI NAVIGAZIONE

 

[c] 1999-2001 DIRITTOSUWEB.com - Il meglio del diritto sul www -

Per contatti ed informazioni relativi alle nostre attività ed iniziative scrivi al l'avv. Giustino Sisto

In caso di problemi di visualizzazione del sito  scrivi a Francesco Raimondo [Zero89.com]